Malattie respiratorie in Italia
I tre principali virus respiratori a confronto — influenza, COVID-19 e VRS — in base ai dati ECDC ERVISS.
Situazione attuale: Influenza
Nella settimana 15 del 2026, l'attività di l'influenza stagionale Italia è bassa. Il trend — derivato dalla sorveglianza clinica — è in calo. Nel confronto sulle quattro settimane è visibile un netto calo.
La classificazione si basa su i bollettini settimanali ECDC ERVISS, alimentati dal sistema italiano di sorveglianza sentinella RespiVirNet gestito dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS). Dal punto di vista stagionale, le ondate infettive in Italia raggiungono tipicamente il picco tra dicembre e febbraio; l'attività è di norma nettamente inferiore durante i mesi estivi. L'intensità di una singola stagione dipende, tra gli altri fattori, dalla variante virale circolante e dallo stato immunitario della popolazione.
Situazione attuale: COVID-19
Nella settimana 15 del 2026, l'attività di la COVID-19 Italia è bassa. Il trend — derivato dalla sorveglianza clinica — è in calo. Nel confronto sulle quattro settimane è visibile un netto calo.
La classificazione si basa su i bollettini settimanali ECDC ERVISS, alimentati dagli indicatori COVID-19 del sistema italiano di sorveglianza sentinella RespiVirNet gestito dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS). Dal punto di vista stagionale, le ondate infettive in Italia raggiungono tipicamente il picco in inverno, con occasionali ondate estive trainate da nuove varianti; l'attività è di norma nettamente inferiore a fine primavera, tra un'ondata e l'altra. L'intensità di una singola stagione dipende, tra gli altri fattori, dalla variante virale circolante e dallo stato immunitario della popolazione.
Situazione attuale: RSV
Nella settimana 15 del 2026, l'attività di il virus respiratorio sinciziale (RSV) Italia è bassa. Il trend — derivato dalla sorveglianza clinica — è in calo. Nel confronto sulle quattro settimane è visibile un netto calo.
La classificazione si basa su i bollettini settimanali ECDC ERVISS, alimentati dagli indicatori RSV del sistema italiano di sorveglianza sentinella RespiVirNet gestito dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS). Dal punto di vista stagionale, le ondate infettive in Italia raggiungono tipicamente il picco tra dicembre e febbraio; l'attività è di norma nettamente inferiore in primavera e in estate. L'intensità di una singola stagione dipende, tra gli altri fattori, dalla variante virale circolante e dallo stato immunitario della popolazione.
Fonti dei dati e metodologia
Il quadro attuale per l'Italia si basa sull'European Respiratory Virus Surveillance Summary (ERVISS), pubblicato settimanalmente dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC). RespiVirNet, coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS), è il sistema nazionale di sorveglianza integrata che alimenta ERVISS con dati di medicina generale sentinella e virologici.
ECDC ERVISS
ERVISS è il bollettino settimanale paneuropeo dell'ECDC per la sorveglianza di influenza, SARS-CoV-2 e RSV. Le autorità sanitarie nazionali — nel caso italiano l'ISS tramite RespiVirNet — trasmettono ogni settimana indicatori armonizzati, pubblicati dall'ECDC il giovedì in un dataset standardizzato. Utilizzare ERVISS anziché i portali nazionali garantisce la comparabilità tra Paesi.
Tassi di consultazione ILI/ARI e positività
RespiVirNet si basa su una rete di medici sentinella di medicina generale e pediatri di libera scelta che segnalano settimanalmente i tassi di pazienti con sindrome simil-influenzale (ILI) o infezione respiratoria acuta (ARI). Una parte dei pazienti viene sottoposta a tampone e testata dai laboratori di riferimento, producendo tassi di positività specifici per influenza, SARS-CoV-2 e RSV.
Perché questa fonte
Combinare l'incidenza delle consultazioni con la positività virologica produce un segnale di incidenza settimanale specifico per patogeno (ILI × positività / 100). È la metodologia europea standard e offre un quadro più solido rispetto a ciascun indicatore preso singolarmente: i tassi di consultazione riflettono il carico di malattia, la positività conferma quale patogeno lo sta guidando.
Classificazione qualitativa
Le categorie “basso”, “moderato” ed “elevato” seguono valori di riferimento stagionali e soglie epidemiologiche calibrate per corrispondere alle classificazioni usate per gli altri Paesi. Il prodotto ILI × positività / 100 viene scalato con un divisore di 3, allineando i picchi sentinella europei alla scala di consultazione-equivalente utilizzata altrove. I dati si aggiornano ogni settimana con la pubblicazione del nuovo bollettino ERVISS dell'ECDC, di norma il giovedì.
Domande frequenti
Come si misura il carico di malattie respiratorie in Italia?
L'ISS attraverso RespiVirNet integra tassi di consultazione di medici sentinella, positività virologica di laboratorio e ricoveri per SARI. Questi indicatori confluiscono nel bollettino settimanale nazionale e in ECDC ERVISS. Su infectrisk.com combiniamo questi segnali in una classificazione qualitativa bassa/moderata/alta per rendere subito leggibile la pressione complessiva sulle cure primarie e sugli ospedali.
Perché il carico aumenta in inverno in Italia?
Il freddo e l'aria secca degli ambienti riscaldati favoriscono la sopravvivenza dei virus respiratori, mentre la permanenza prolungata al chiuso aumenta le occasioni di contagio. A scuola e nei luoghi di lavoro la promiscuità amplifica la trasmissione. La sovrapposizione stagionale di influenza, COVID-19 e VRS genera il picco del carico ospedaliero tra dicembre e febbraio.
Cos'è il cosiddetto “tripledemic” e ha colpito l'Italia?
Il termine “tripledemic” descrive la co-circolazione intensa di influenza, COVID-19 e VRS. In Italia è stato osservato nelle stagioni post-pandemia, quando la ridotta immunità di popolazione e la riapertura sociale hanno amplificato il ritorno dei virus respiratori. RespiVirNet ha documentato un aumento simultaneo delle positività virali in quelle stagioni.
Che cos'è il “debito immunitario”?
Il “debito immunitario” descrive il calo temporaneo dell'immunità di popolazione dopo periodi di ridotta circolazione dei patogeni — per esempio durante le misure restrittive. Le ondate successive possono risultare più intense perché il sistema immunitario ha ricevuto meno “allenamento”. Non si tratta di un deficit permanente, ma di un riallineamento progressivo.
Come vengono stabilite le soglie “bassa/moderata/alta”?
Le soglie si basano sul confronto con periodi stagionali precedenti e con i riferimenti epidemiologici utilizzati da RespiVirNet ed ECDC ERVISS. Su infectrisk.com riportiamo una classificazione qualitativa pensata per un'intuizione rapida, mentre numeri assoluti e tendenze dettagliate restano disponibili nei bollettini ufficiali e nell'app.

