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Ora · Sett. 15 / 2026

VRS in Italia

Attività attuale del virus respiratorio sinciziale (VRS) in Italia — in base ai dati settimanali ECDC ERVISS e RespiVirNet (ISS).

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Situazione attuale: RSV

Nella settimana 15 del 2026, l'attività di il virus respiratorio sinciziale (RSV) Italia è bassa. Il trend — derivato dalla sorveglianza clinica — è in calo. Nel confronto sulle quattro settimane è visibile un netto calo.

La classificazione si basa su i bollettini settimanali ECDC ERVISS, alimentati dagli indicatori RSV del sistema italiano di sorveglianza sentinella RespiVirNet gestito dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS). Dal punto di vista stagionale, le ondate infettive in Italia raggiungono tipicamente il picco tra dicembre e febbraio; l'attività è di norma nettamente inferiore in primavera e in estate. L'intensità di una singola stagione dipende, tra gli altri fattori, dalla variante virale circolante e dallo stato immunitario della popolazione.

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RespiVirNet (ISS) tramite ECDC ERVISS
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Fonti dei dati e metodologia

Il quadro attuale per l'Italia si basa sull'European Respiratory Virus Surveillance Summary (ERVISS), pubblicato settimanalmente dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC). RespiVirNet, coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS), è il sistema nazionale di sorveglianza integrata che alimenta ERVISS con dati di medicina generale sentinella e virologici.

ECDC ERVISS

ERVISS è il bollettino settimanale paneuropeo dell'ECDC per la sorveglianza di influenza, SARS-CoV-2 e RSV. Le autorità sanitarie nazionali — nel caso italiano l'ISS tramite RespiVirNet — trasmettono ogni settimana indicatori armonizzati, pubblicati dall'ECDC il giovedì in un dataset standardizzato. Utilizzare ERVISS anziché i portali nazionali garantisce la comparabilità tra Paesi.

Tassi di consultazione ILI/ARI e positività

RespiVirNet si basa su una rete di medici sentinella di medicina generale e pediatri di libera scelta che segnalano settimanalmente i tassi di pazienti con sindrome simil-influenzale (ILI) o infezione respiratoria acuta (ARI). Una parte dei pazienti viene sottoposta a tampone e testata dai laboratori di riferimento, producendo tassi di positività specifici per influenza, SARS-CoV-2 e RSV.

Perché questa fonte

Combinare l'incidenza delle consultazioni con la positività virologica produce un segnale di incidenza settimanale specifico per patogeno (ILI × positività / 100). È la metodologia europea standard e offre un quadro più solido rispetto a ciascun indicatore preso singolarmente: i tassi di consultazione riflettono il carico di malattia, la positività conferma quale patogeno lo sta guidando.

Classificazione qualitativa

Le categorie “basso”, “moderato” ed “elevato” seguono valori di riferimento stagionali e soglie epidemiologiche calibrate per corrispondere alle classificazioni usate per gli altri Paesi. Il prodotto ILI × positività / 100 viene scalato con un divisore di 3, allineando i picchi sentinella europei alla scala di consultazione-equivalente utilizzata altrove. I dati si aggiornano ogni settimana con la pubblicazione del nuovo bollettino ERVISS dell'ECDC, di norma il giovedì.

Domande frequenti

Che cos'è il VRS e chi colpisce di più in Italia?

Il virus respiratorio sinciziale (VRS) è una causa comune di infezione delle vie respiratorie, particolarmente grave nei lattanti sotto i 6 mesi, nei nati pretermine e negli anziani oltre i 60 anni. Negli adulti sani si manifesta di solito come un raffreddore comune, ma nelle categorie fragili può portare a bronchiolite, polmonite e ricoveri. La rete RespiVirNet dell'ISS monitora settimanalmente la circolazione del virus.

Quando è la stagione del VRS in Italia?

La stagione del VRS in Italia si sovrappone in gran parte a quella dell'influenza, con un picco tipicamente tra dicembre e febbraio. Dopo la pandemia il quadro è diventato meno regolare, con stagioni anticipate o più intense. L'ISS e le reti pediatriche tengono sotto osservazione la pressione sui reparti neonatali quando la circolazione aumenta.

Esiste un vaccino o un anticorpo contro il VRS in Italia?

L'AIFA ha autorizzato vaccini contro il VRS per gli adulti oltre i 60 anni e, in gravidanza, per proteggere i neonati nei primi mesi di vita. È disponibile anche l'anticorpo monoclonale nirsevimab per i lattanti, introdotto nelle campagne regionali dalla stagione 2023/24. Le Regioni gestiscono calendari e coperture in base alle indicazioni ministeriali.

Quali sono i segnali che richiedono un consulto medico?

Nei bambini piccoli è importante contattare il pediatra in caso di respiro sibilante, difficoltà respiratoria, alimentazione ridotta o colorito bluastro. Negli adulti fragili i segnali d'allarme sono febbre persistente, dispnea e peggioramento di patologie croniche polmonari. Al di fuori dei gruppi a rischio il VRS guarisce solitamente in una-due settimane.

Come si distingue il VRS dall'influenza?

I sintomi si sovrappongono parzialmente, ma il VRS tende a colpire in modo sproporzionato i più piccoli con sintomi respiratori bassi, mentre l'influenza interessa tutte le fasce di età, spesso con febbre alta e mialgia. Un test di laboratorio è spesso necessario per confermare la diagnosi. Nella stagione fredda i due virus circolano insieme, e il VRS può amplificare la pressione sui reparti pediatrici.

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Aggiornato: 18/04/2026, 10:15